martedì 27 dicembre 2011

26/7 Dicembre, ore dei pomeriggi imprecisati

così_facile
vorrei poter essere un uomo anche io. un chitarrista sfigato alla kurtcobain o albertoferrari. perché diciamocelo, se è un 'uomo bukowski' ha il suo fascino mentre una donna farebbe vomitare. e se la donna bukowski non facesse (troppo) schifo, sarebbe una troia. l'uomo bukowski ha sempre una donna con le super bocce e le labbrone da pompino che desidera una povera anima tormentata da sbattersi.
la donna bukowski ha le piattole.

martedì 20 dicembre 2011

20 Dicembre - 00.2qualcosa

sono andata in bagno e non mi ricordavo più com'era la mia faccia. prima di guardarmi allo specchio non sapevo cos'avrei visto.
'milena, dove vai? fermati un attimo!'
non posso fermarmi. non riesco. quando e se mi fermo impazzisco. vorrei partire. andiamo?

mercoledì 14 dicembre 2011

4 Ottobre 2011, 00.47

milena soffoca le nuvole con il pensiero. e ha infilati i pantaloni della noia. sopra le sue caviglie una folta peluria di ignoranza che avvolge perfino i polpacci più fini. e smetti di preoccuparti degli alberghi, vasco brondi, che prima o poi il fallimento si percepisce da sé. è un angolo di paradiso adibito a sgabuzzino per le idee mediocri.

(cosa si ritrova. come sempre il mio odio per vasco b. è palese.)

lunedì 5 dicembre 2011

5 Dicembre, 21.13 – scusate per gli abbracci

che qualcuno mi dica che ne vale ancora la pena. che vale la pena investire forze nel cercare di creare dei rapporti che vadano oltre una semplice superficialità. perché io non ci credo più. è ormai assodato e chiaro che il per sempre non esiste, e nessuno ha intenzione o voglia di ricrearlo. il cambiamento è importante, ma se ha un senso. la ciclicità ormai non riesco più a sopportarla. sono stanca di fidarmi e poi nemmeno di prenderla nel culo, ma proprio di vedere sparire tutto quello in cui avevo riposto la mia fiducia, le mie debolezze, il mio supporto e avevo cercato supporto. le cose cambiano ma se c'è un senso. non posso ogni volta ricominciare da capo non sapendo cosa c'è che non va. probabilmente sbaglierò io, se mi ritrovo sempre circondata solo da nebbia in cui non so più orientarmi. una nebbia che però sembra che veda solo io e che circondi solo me, perché forse dall'altra parte manca la consapevolezza. o manca direttamente la voglia di impegnarsi ma a questo non si può far molto. cerco di convincermi di non aver sbagliato così tanto ma il riproporsi sempre del solito circolo... mi fa pensare. forse sbaglio nella scelta delle persone con cui mi approccio.
avevo deciso e ogni giorno decido che smetterò di farmi mettere i piedi in testa e smetterò di 'umiliarmi' e rincorrere sempre tutti solo perché ci tengo fin troppo. avevo deciso e decido ma ogni volta ci ricasco perché io ci credo sempre fin troppo e mi lego fin troppo. e il legame che si recide solo perché viene lasciato andare via come un palloncino che ti sfugge dalle mani è frustrante. ma sono io il palloncino o sono io la mano?
scusate per gli abbracci e per le richieste e le esternazioni di affetto a volte fin troppo. scusate per l'implicita richiesta. è ben chiaro e ovvio che non si può assolutamente pretendere da uno sconosciuto un affetto che non provi nemmeno tu ma di cui hai un disperato bisogno. affrettare le cose non aiuta. ma nessun vento accorre per mandar via la nebbia. e tutto è sempre più freddo.