lunedì 23 aprile 2012

23 Aprile, 23.31


chi ha il pane non ha i denti. e tu ce li hai ancora i denti? che bei denti che hai.
quanto mi fai incazzare. quanto mi fai rimanere di merda. è una vita che ci rimango di merda. ma sembra che non ti importi e che siamo noi gli stronzi che pretendiamo troppo. ma se non si chiede si è menefreghisti se si chiede sono troppe domande. tanto non rispondi mai. almeno non a me. perché c'è chi può sapere. mentre l'ultima stronza a sapere le cose e a cui dici un sacco di balle sono io. ma per non farmi preoccupare, ma ovvio. ma chissenefrega se io torno solo per te. mi dispiace, probabilmente faccio schifo nelle relazioni, penso di capire tanto gli altri e invece non capisco una cippa. non sarò degna della fiducia di sapere le cose. perché poi sono una rompicoglioni e mi intrometto. ma peccato che cerchi solo di aiutarti. e che tanto io sono forte no?tanto io faccio un sacco di cose. vaffanculo dio porco mi sento l'ultima delle merde al tuo confronto e a fianco a te, mi sembra solo di romperti le palle, mi fa piacere che l'unico in grado di farti sorridere sia un grande cazzone arrogante che per me può andarsene a fanculo. stufa di prendermi un sacco di responsabilità che non voglio. e a casa, col cazzo che ci ritorno. se devo star qui ad aspettare qualcuno che quando torno mi abbracci posso anche diventare vecchia. visto che tanto io sto su da sola. vaffanculo.

sabato 21 aprile 2012

21 Aprile, 11.45


Hello, it's changed..”
ma dove/cosa?non è così, per un cazzo. ficcaficcaficca. sarebbe la società perfetta. forse. cioè in fondo è tipo una stronzata non dovrei sentirmi così male. ma invece vorrei tagliarmi tutte le braccia così forse potrebbe uscire e lasciarmi in pace. wish you were here un cazzo.
ho pensato anche. quando hai gli occhi chiusi, o meglio, quando ho gli occhi chiusi, dimentico totalmente il corpo della persona che ho accanto, non la vedo più com'è, soprattutto se non parla, ho la mia immagine mentale della persona, e nemmeno toccarla mi fa pensare a com'è veramente. l'unica cosa che può farlo è la voce. che tormento questa voce, la mia, quella altrui, che mi fa innamorare o provare ribrezzo solo sentendola. non conta più il corpo, solo quello che dal corpo esce. abbracciami ti prego. voglio stare sola.

venerdì 13 aprile 2012

13 Aprile, 23.23

23.23 23.23 23.23 un minuto dura un sacco. paura blu. angoscia blu. opossum paura paura blu. gola chiusa. mancamento. vuoto. sottovuoto. pressione. incidente. penna. blu. stanza rossa. gambe lisce e maglioni bianchi. occhi verdi. blu. tutto blu. rossetto sui muri, spille da balia sui seni. occhi azzurri. pori dilatati e ambiente soft. stanza rossa. perdono perché ho peccato. lasciami scorrere come fiume. ti manco? ci mancherebbe. mancherebbe. mancherebbe. abbraccio giallo. collo blu e verde. viola. occhi famelici. brillanti. stelle filanti. stelle d'oro. bambini nati piccoli e non nati davvero. sangue blu. tele blu. programmi blu. mi gira la testa.

martedì 10 aprile 2012

10 Aprile, 19.24

giuro sto sclerando. non ce la faccio. ho sonno voglio dormire e non mi addormento. che poi passa poi alle cinque e mezza dormo. poi fa freddo ma perché fa freddo cazzo è aprile è primavera. dov'è il sole. i fiori. no è vero marzo pazzerello aprile dolce dormire. ma che dolce dormire non dormo un cazzo vaffanculo. pensa cazzo potevo anche morire. le mie morti tragiche. e invece poi sono intrappolata in questo corpo di merda. dio mio sto sclerando. sto prendendo anche quei farmaci per il rilassamento muscolare. dove sei? boh che cazzo ne so. che ansia. no ma sono debolissima vorrei dormire e non si dorme. uscirò, mi stanco. dormo. mi alzo. non sono più abituata a stare a casa adesso ero sempre fuori. dove sei? di nuovo. non lo so. ma non andare a lavorare. ma non mi stanco e non dormo. ma perché hai questa voce? che fatica parlare. ma un bel film? ma un bell'abbraccio? ma un cane. ma un duomo. ma un signor nessuno. le sigarette. madamoiselle madame. l'ammore. e gli occhiali dove sono i miei occhiali? ma chi mi ha dato gli occhiali? ma dove sei finito? ma questa è merda liquida siamo dei maiali! dove devo andare? in che strada siamo? attenta a non finire giù. ma non sei arrabbiata con noi? no ma figurati sei fuori? ma non doveva andare così. eh ma poi era tutto. cosa? ah sì, una centrifuga e un cartone. dove sono? devo uscire. che puzza di benzina. spegnete la macchina! ma è un bambino? ma no non chiamare l'ambulanza. ahahaha siete uscite con le vostre gambe! dove sei? sto prendendo dei farmaci per i muscoli. perché la strega karabà è cattiva?

a volte sono un po' stanco di essere sempre solo a battermi, e mi sento un po' piccolo, e ho un po' di paura.

domenica 8 aprile 2012

8 Aprile, 23.02 - E fu.

purtroppo. purtroppo o per fortuna le cose che sento si avverano. magari a volte posso non trovare un immediato collegamento logico tra me e le cose che dico/penso. ma prima o poi avverrà. ed è quello che è successo oggi. 'un anno di vita coinvolto in un incidente stradale' si è avverato. anche se non era proprio un anno, ma quasi. il mio primo incidente. mio nel senso che guidavo io. mio nel senso che è colpa mia. più della mia inesperienza che della mia incoscienza. e di quelle strade del cazzo strette con la ghiaia e i prati che van giù a piombo. non dimenticherò mai il tuo viso 'no, mile, nooo!'. e noi che cadiamo. e ci ribaltiamo. ed è diventato tutto buio e credevo che non saremmo mai uscite di lì. e la paura. e i vostri visi. i vostri lividi. e l'ambulanza e la tizia 'ma non hai visto la curva?' ma secondo te. ho solo cercato di ridurre la velocità, cazzo, che ne sapevo io che. che.
pensare che prima di questo ho fatto due ore (presumo, se non di più) di guida da un posto sperduto in piemonte a pavia, dopo anni che non guidavo, ed è andato tutto liscio. quando pensi che ce l'hai fatta c'è sempre qualcosa che rovina tutto. e questa volta è stata ghiaia. grazie a..

sabato 7 aprile 2012

7 Aprile, 18.37

Her skin is white cloth,
and she's all sewn apart
and she has many colored pins
sticking out of her heart

She has a beautiful set
of hypno-disk eyes,
the ones that she uses
to hypnotize guys.

She has many different zombies
who are deeply in her trance.
She even has a zombie
who was originally from France.

But she knows she has a curse on her,
a curse she cannot win.
For if someone gets
too close to her,

the pins stick farther in.

giovedì 5 aprile 2012

4 Aprile, 23.40 – Lettera agli occhi blu.

Car* amic*, conoscente, persona. Mi sono ritrovata spesso a pensarti in quest'ultimo periodo (non che spesso comunque non lo faccia) a causa di eventi che l'hanno predisposto. Preferisco rimanere sul vago, se tanto tu sai chi sei, capirai. Mi sono spesso domandata cos'abbia portato al nostro allontanarsi, le colpe stanno da entrambi i lati, di solito, ma in questo caso io riesco a ricordare che tu non mi rispondevi più. Ma evidentemente io non ho contribuito abbastanza. E in ogni caso mi rendo conto che non fosse un gran periodo. Ma, occhi blu, io ci tenevo davvero tanto. Era fondamentale condividermi con te. Nonostante abbia capito, e comunque sapessi già, che di te non sapevo niente. O meglio, sapevo quello che mi raccontavi. Non eravamo vicin*, ci sentivamo soltanto scrivendoci. Ma dev'essere andato storto qualcosa. Ricordo delle mie parole, forse ho tralasciato troppe domande che avrei dovuto farti. Saremmo dovut* essere più vicin*. In questo modo avremmo condiviso ciò che ci ha diviso col tempo. E forse avrei saputo chi veramente eri. Fragile. Nonostante non abbia mai pensato che avessi questa gran forza. Ma non avevo nemmeno idea di quello che ti circondava. E spesso mi sembra di essere una pessima amica, ma mi rendo conto che non posso vivere in base a ciò che la gente non mi dice. E finisco per stupirmi. L'immaginazione, però, la lascio ad altro. Ma che sia ben chiaro che questo non è un rimprovero. Potrebbe esserlo per me, che sarei dovuta stare più attenta. Ma se è andata così si vede che era il corso delle cose che doveva andare così. E non sto qui a piangere sul passato, so ben definire le distanze. Però almeno ora mi sembra di vederti felice, dagli occhi. Quegli occhi blu che mi piacevano molto. E allora sorrido insieme a te nelle tue foto, e ti saluto. Ciao occhi blu, come vedi ti ho dedicato anche le uniche maiuscole di questo mio posto. È una distanza, un passato che non c'è più e un futuro che non sarà, perché non ha senso. Ma voglio che tu sappia (e immagino tu lo sapppia) che sei stat* una parte importante del mio percorso. Voglio ricordarti così, che mi correvi incontro da un prato verde. Ciao, occhi blu.