Preludio:
(aspira tutto ho un machete nel cuore e sono il fegato di un lombricobruco, ho bisogno di nonsense, ah, dio, ma dove cazzo sei partner sfigato)
Introduzione:
io ti amo come i cani
e i polli
e i polli
Atto primo:
potrei decidere di infilare nuovi spuntini sotto il
marciapiede della tua porta a vetri
rilucente splendido splendente anzi splendènte mi raccomando
la è aperta
buchi aperti cièli scopèrti erti moderati moderni infilati in
un bastone di caucciù
che ti prende a bastonate di bava millebave e fili di erba
passa
che ti passa sopra passa che ti passa ripasserà la passera
assaltatori di ani indilatatamente sovvertiti presciutamente
pasciati da mucche sterili di anfetamine invischiate in
concerti prematuri di coconute inviperite e ingestibili fini
a se stesse come mantidi religiose prive di senso e di
infinita leggerezza verde
boomerang di bonghi assaltati da un piccolo viaggiatore di
passaggio massaggio viaggio paggio signoraggio catapulte di
colorate margherite pelate di pioggia e infilate sopra i cavi
della luce
E I CAVI DELLA LUCEEEE paradisi introversi di scarpinate
infilate sotto palandrane accese e giacche usate da scarpe
tiptaptiche di saggina infibulata dai cecoslovacchi bagnati
di pece e pectina
marciapiede della tua porta a vetri
rilucente splendido splendente anzi splendènte mi raccomando
la è aperta
buchi aperti cièli scopèrti erti moderati moderni infilati in
un bastone di caucciù
che ti prende a bastonate di bava millebave e fili di erba
passa
che ti passa sopra passa che ti passa ripasserà la passera
assaltatori di ani indilatatamente sovvertiti presciutamente
pasciati da mucche sterili di anfetamine invischiate in
concerti prematuri di coconute inviperite e ingestibili fini
a se stesse come mantidi religiose prive di senso e di
infinita leggerezza verde
boomerang di bonghi assaltati da un piccolo viaggiatore di
passaggio massaggio viaggio paggio signoraggio catapulte di
colorate margherite pelate di pioggia e infilate sopra i cavi
della luce
E I CAVI DELLA LUCEEEE paradisi introversi di scarpinate
infilate sotto palandrane accese e giacche usate da scarpe
tiptaptiche di saggina infibulata dai cecoslovacchi bagnati
di pece e pectina
Pausa:
e poi
Atto secondo:
IL SILEEENZIO che ti lasciava amareggiato dentro camini di
pietra e siiii infilava come martire del suo stesso giorno
della nascita portando con sé minuuuscoli pezzetti di cicoria
marcia che profumava di stenti e di enti stradali e porcili a
portata di fulmini e saette eppure non v'è differenza tra
acque chete e acque fulminanti che ti danno che ti danno che
ti danno un piccolo sfogo di lancinanti abbazie del momento
assurdo del danno cerebrale del piccolo anfitrione lasciato a
bazzicare sul ciglio della strada oltre la linea gialla della
siepe senza buio e senza marionette infilate di nuovo questa
parola in un piccolo antro buio e sconnesso e disadattato nel
suo miracolo di finezza e finestra e mangimi di carciofi
transgenici
pietra e siiii infilava come martire del suo stesso giorno
della nascita portando con sé minuuuscoli pezzetti di cicoria
marcia che profumava di stenti e di enti stradali e porcili a
portata di fulmini e saette eppure non v'è differenza tra
acque chete e acque fulminanti che ti danno che ti danno che
ti danno un piccolo sfogo di lancinanti abbazie del momento
assurdo del danno cerebrale del piccolo anfitrione lasciato a
bazzicare sul ciglio della strada oltre la linea gialla della
siepe senza buio e senza marionette infilate di nuovo questa
parola in un piccolo antro buio e sconnesso e disadattato nel
suo miracolo di finezza e finestra e mangimi di carciofi
transgenici