domenica 18 marzo 2012

17 Marzo, 23.51
un chien andalou

nel bagno c'è puzza di mia madre. di alcool e di putrefazione. credo sia l'odore che odio di più al mondo, che mi fa venire un senso di sporco e perverso. quasi incestuoso dal tanto mi rivolta le narici. sono sotto la doccia e mi sto pensando.
al venerdì poi se esco di solito succede che torno a casa piena di vuoto. esco per rinfrescarmi e non capisco. non riesco a capire se voglio stare lì o se voglio andare a casa. e le voci diventano un brusio unico che fa da sottofondo a strade illuminate e semivuote. in mezzo a viali alberati e sigarette.
sindrome della claustrofobia da pista da ballo.
qual è il tono giusto per dire le cose?ho sempre pensato che fosse quello che ti senti. e invece ho perso di vista le buone maniere, probabilmente si sono infilate nelle mie lenzuola rosse come il vestito per celebrare la primavera che viene.
mi profondamente annoia tutto. rimango tipo intrappolata in una linea sottilissima in cui le cose possono funzionare. da una parte c'è il 'troppo poco' e dall'altra 'mimi stai esagerando in questa situazione'.non mi sembra che mi venga retto il gioco, e diventa frustrante e quindi ci si ricama una misantropia intellettuale che perlomeno placa la fame di 'perché' che mi costellaziona la testa. però non è vero sono ingiusta, ci sono situazioni in cui proprio non mi annoio e anzi mi trovo davvero bene, solo che dipendono da un'unica persona a cui di solito mi aggrappo (fisicamente).che mi vien da dire che se devo provare queste cose per poi però avere questo dico che non mi interessa e che io le provi pure. una volta credevo che la condizione di pseudo felicità che forse mi sarebbe stata concessa avrebbe totalmente cambiato il mio stile malinconicopresammalesonodisagiata. mi sono ben resa conto che non è così, è semplicemente una dose di morfina che momentaneamente rende tutto filmico. e velatamente insulto chi sa.
ho freddo mi colano gocce sulla schiena e nove è il mio numero preferito. perché le idee migliori se ne vanno sempre, necessito un taccuino mentale. avevo un sacco di domande da farti. adieu.

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