lunedì 7 maggio 2012

7 Maggio, 10.59


guance di fragole. e lacrime che sanno di pece e scavano lunghi solchi nel mio viso, per vie già percorse. non mi importa più, non mi importa più di vorticare nel nulla, mangiando terra e graffiandomi gli occhi per non vedere più. ho riso tanto da farmi cadere i denti, ho ascoltato il tuo silenzio per farmi forare i timpani e ti ho abbracciato da sola, nelle notti in cui sognavo di svegliarmi con le mani intrecciate. mordendo le dita per far andar via l'ansia e dormire un po'.abbraccio il mio peluche e mi vesto di incubi. e dimentico. ogni cosa che ho vissuto la lascio nel mio cassetto, poi mi sposto un po' e le rivesto con carta di giornale, le porto in soffitta e ogni tanto mi metto a sfogliare quelle notizie di cui mi ero dimenticata. ma mi sto costruendo un nido nuovo, più accogliente, forse così inizierò a sorridere. con le labbra rosse. non sei stato il primo. forse sarai l'ultimo.

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