rosmarino e crema alle nocciole.
“una volta il mio professore ha fatto una specie di discorso. cioè, quando dormiamo ad esempio otto ore, rimaniamo otto ore senza mangiare, con lo stomaco vuoto, e quando ci svegliamo siamo al massimo della nostra energia. mentre durante il giorno, dopo un paio d'ore in cui facciamo qualcosa, ci viene fame. io ho pensato che ci avesse detto questo per ragionare sul fatto che... in fondo, quando dormiamo, siamo vicinissimi alla nostra anima. e questo ci restituisce le forze, ci rende più attivi, ci fa stare meglio. mentre durante il giorno siamo circondati da un sacco di cose che ci fanno perdere il contatto con noi stessi. e perdiamo energia, e abbiamo fame.”
e dico io, e aggiungo io, quando dormiamo siamo così a contatto col nostro inconscio che sogniamo ciò che vorremmo. o che ci fa paura. in fondo, è un modo che abbiamo per comunicarcelo. un contatto tra il noi fuori e il noi dentro, che troppo spesso rimane lì, a non essere cagato eppure ci fa fare magari delle stronzate mega galattiche e poi ci chiediamo il perché.
forse dovremmo aprire più la nostra mente piuttosto che lo stomaco.
ps:
7 Ottobre, 11e qualcosa
7 Ottobre, 11e qualcosa
ridicoli.
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